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General

Di grande tradizione,storicamente uno dei primi alberghi nati in Aprica, l’albergo Cioccarelli è situato sui campi da sci, ai piedi del monte Palabione,a 50 metri dagli impianti di risalita.

Gestito direttamente dai proprietari da tre generazioni, l’Albergo Cioccarelli offre ai suoi ospiti un ambiente accogliente e famigliare, dove trascorrere vacanze all’insegna della tranquillità,sia d’inverno che d’estate.

Situato ai piedi del Parco Eco-Faunistico Montano delle Orobie Valtellinesi, è unottimo punto di partenza per piacevoli passeggiate ed escursioni nello stupendo ambiente circostante che è tipicamente alpino ed è interessato da aree naturalistiche soggette a tutela ambientale.

Camere

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Accommodation score and score breakdown

7 / 10

Based on 2 reviews

Guest reviews are written by our customers after their stay at Hotel Cioccarelli.

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Recensioni ospiti

Culrura e Storia

Cultura e storia Nel 1845 Aprica era una frazione del Comune di Teglio abitata da poche famiglie contadine molto povere, unico collegamento era una mulattiera che scendeva fino a Tresenda. Allora si trovava sotto il dominio austriaco. Confinava con la provincia di Bergamo. Salendo da Tresenda per la mulattiera detta Zappelli di Aprica il paesino si presentava con la frazione Liscedo circa 2 km prima della contrada principale di Madonna (ora chiamata Aprica bassa ) Oltre a Madonna al termine della salita si trovava Mavigna, Dosso e infine San Pietro. L’attività principale della popolazione erano l’allevamento del bestiame e l’agricoltura. Nel 1846 prima tappa storica per Aprica, iniziarono i lavori per la costruzione della strada Tresenda – Aprica che terminarono nel 1858. Nel 1861 venne presentata la prima istanza in cui Aprica chiedeva il distaccamento dal Comune di Teglio. Intanto la presenza della strada fece percepire i primi vantaggi tradotti in un maggior passaggio che favorì il commercio fino ad arrivare in quegli anni alla costruzione del primo albergo di Aprica. L’albergo fu edificato sulla sinistra della strada all’inizio del piano denominato molti decenni dopo Corso Roma, ove per lungo tempo vi sono state le suore canossiane. Si trattava di una struttura ricettiva di prim’ordine per quei tempi che divenne subito meta preferita per il soggiorno di nobili e notabili dell’aristocrazia. Nel 1893 altro avvenimento importante per Aprica è la costituzione della riserva di caccia Val Belviso Barellino che contribuì a chiamare ad Aprica personaggi illustri dell’epoca. Il '900 si apre con prospettive di forte sviluppo e miglioramento del tenore di vita parzialmente disattese a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. Lo sviluppo della località proseguì con l’acquisto di una vocazione turistica, la comparsa dei primi sciatori, l’utilizzo dell’energia elettrica e la costruzione della prima chiesa a Santa Maria. Nel frattempo la popolazione di Aprica aveva raggiunto quasi le 1000 persone. Nel 1901 aprì l’albergo Corvi San Pietro che si trovava ubicato nella parte opposta rispetto all’hotel Aprica, all’inizio della discesa verso Edolo. Tale struttura assolutamente innovativa per l’epoca pubblicizzava una rinomata fonte d’acqua ferruginosa, ancora presente poco dopo il ristorante Abete in località Camizzoni. In quegli anni venne aggiunta la linea ferroviaria Sondrio – Tirano. Nel 1902 iniziarono i lavori di costruzione dell’albergo delle Alpi. Nei primi anni del 1900 vennero costruite anche alcune ville da parte di nobili dell’epoca che passavano le vacanze nella stupenda Aprica. Il 14 gennaio 1905 è la data storica in cui la prima automobile è transitata per Aprica. Verso il 1915 iniziarono a Pian di Gembro i lavori di scavo della Torba da parte della Società Anonima Torbiere, tale intervento oltre a far conoscere molti anni dopo ai turisti la zona con notevoli pregi naturalistici, ebbe un’incidenza molto positiva anche per l’impiego di manodopera locale. Nel 1921 venne accolta l’autonomia amministrativa del comune di Aprica, passaggio fondamentale che ha prodotto negli anni a venire un incremento degli investimenti a livello locale, in particolare gli sforzi furono concentrati proprio nel settore turistico. Nel 1922 cominciarono le prime gare di sci nordico e di pari passo la costruzione di nuovi alberghi. Un primo dato appare evidente: l’incremento nel comparto alberghiero fu notevole basti pensare che nel 1932 furono censiti 15 alberghi, trattorie e osterie. Tuttavia l’economia locale per la maggior parte degli aprichesi si basava ancora sui ricavi della pastorizia e dell’agricoltura. In quegli anni vennero promosse numerose gare di sci, vennero costruiti i primi trampolini per il salto. Tutto ciò contribuì a diffondere il nome di Aprica. Risale agli anni 30 anche la comparsa della prima pista di pattinaggio su ghiaccio. Per quanto concerne gli sport invernali, Aprica ebbe una fase di lancio incredibile, numerosissime infatti furono le gare organizzate : fondo, discesa e salto erano le discipline conosciute ai tempi. Nel 39 si assiste anche al passaggio per la prima volta ad Aprica del giro ciclistico d’Italia. Intanto nuovi alberghi continuarono a nascere ed alla fine degli anni 40 furono costruiti i primi impianti sciistici. Nel 47 nacque la storica società S.I.T.A. che, negli anni seguenti costruì buona parte degli impianti sciistici attualmente presenti nel comprensorio di Aprica. Ovviamente durante gli anni ’50 e ‘60 vennero costruite anche le piste da sci che, via via ammodernate sono arrivate a formare lo splendido comprensorio sciistico attuale. Degno di nota è il notevole sforzo umano fatto per tali interventi che non poterono usufruire delle moderne attrezzature e macchinari attualmente esistenti. Con la costruzione dei primi impianti di risalita, Aprica si lanciava decisamente nel novero delle stazioni invernali più importanti. Da segnalare anche la nascita di infrastrutture sportive estive, quali campi da tennis, bocce ecc. Alla fine degli anni ‘50 viene segnalata la comparsa della prima televisione. Tra il ‘60 ed il ‘65 grazie anche all’apertura sul territorio delle due Banche che sono diventati poi gli istituti di credito di riferimento per Aprica e la Valtellina, numerose ancora furono le costruzioni di Alberghi. Con gli anni '60 ebbe inizio anche il boom edilizio purtroppo non soggetto a particolari vincoli urbanistici, infatti in quell’epoca il comune non era dotato di Piano regolatore. Nel 1960 due importanti avvenimenti a livello nazionale ne sancirono la fama : la disputa dei campionati italiani assoluti di sci alpino e la IX festa della montagna. Nel ‘61 venne costituita la S.A.C.I.T. che due anni dopo inaugurò la telecabina del Baradello. Nei 10 anni a venire sui campetti di sci in paese la rete di impianti si allargò; l’anno dopo il 3 giugno 1962 arrivò la tappa del Giro d’Italia Moena – Aprica. Ill giro transitò nuovamente ad Aprica nel 1967. Negli anni ‘70 lo sci ha avuto un tale impulso da portare ad Aprica la coppa del Mondo. Nel frattempo vennero costruite nuove importanti strutture quali la piscina, il palazzetto dello sport, il Parco delle Orobie Valtellinesi e l’Osservatorio eco-faunistico alpino. Nei primi anni ‘70 gli alberghi sono 37 numero che da qui in poi fu destinato a diminuire sensibilmente. Nel '74 Aprica rientrò nel grande giro dello sci organizzando i Campionati italiani assoluti sulle piste “Benedetti” e “B” del Palabione e sulla “Direttissima inferiore” del Baradello. All’inizio del 1975 Aprica fu teatro della Coppa Europa femminile e della Coppa del Mondo. Con il passare del tempo l’economia si è profondamente trasformata assumendo l’indirizzo prepotentemente turistico, a distanza di poco più di 100 anni dalla costruzione del primo albergo, la quasi totalità della popolazione era impegnata direttamente o indirettamente nel turismo. L’espansione edilizia coinvolse anche l’attigua San Pietro di Corteno Golgi. Negli anni Ottanta Aprica raggiunse il massimo della sua fama ospitando numerosi personaggi dello spettacolo per intrattenimenti vari. Aprica è stata protagonista, per due volte consecutive, della Coppa del Mondo di free climbing. Numerosi sono gli investimenti sempre nel settore sciistico ed in quello ricettivo, basti pensare che ad oggi il 90 per cento delle piste da sci è dotato di impianto d’innevamento. Evento sicuramente protagonista dei tempi moderni di Aprica è la rinascita del comprensorio del Baradello ed il nuovo importante collegamento le ski-aree del Palabione e del Baradello. Da segnalare la nascita negli ultimi anni di nuove strutture ricettive dotate di centri benessere.
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